Hedwig Eva Maria Kiesler nacque a Leopoli, in una facoltosa famiglia ebrea di banchieri. I Kiesler vivevano in Austria, dove la giovane Hedwig – affettuosamente chiamata Hedy – crebbe circondata dallo sfarzo e dai privilegi. Suo padre le ripeteva spesso che il denaro fosse il valore supremo, ma Hedy, nel profondo, sognava un futuro nel mondo del cinema. Dotata di una bellezza naturale e di un talento autentico, a soli sedici anni lasciò la casa per inseguire le proprie ambizioni.


Il suo debutto sul grande schermo avvenne però in un film controverso, in cui compariva completamente nuda. All’epoca, ruoli simili marchiavano un’attrice per tutta la carriera, alimentando pregiudizi che le chiusero molte porte nel cinema tradizionale. Ciononostante, Hedy affascinò aristocratici e milionari, e finì per sposarne uno. Per un periodo visse tra gli agi di un palazzo, frequentando l’alta società e i collaboratori del marito.


Nonostante la vita dorata, Hedy non rinunciò mai al suo sogno artistico. Assunto il nome d’arte Hedy Lamarr, fuggì dal matrimonio e volò a Hollywood. Lì, sotto la sua nuova identità, intraprese una carriera luminosa, conquistando fama come una delle donne più affascinanti della storia del cinema. Oltre a recitare, durante la Seconda guerra mondiale diede un contributo sorprendente come inventrice, progettando un sistema di comunicazione radio sicuro.

La sua invenzione divenne la base di tecnologie moderne come GSM, GPS, Bluetooth e Wi-Fi. Hedy si considerò sempre una donna fortunata. Pur attraversando sei matrimoni e crescendo tre figli, raggiunse il successo professionale e fu celebrata come un genio creativo, dotata di un’eleganza quasi eterea.

Hedy Lamarr visse un’esistenza intensa e appagante, lasciando un’eredità indelebile. Si spense all’età di 86 anni.